domenica 19 luglio 2009

Dove andare in vacanze d'estate?

Il posto più bello in cui sono stata è in Sicilia, nella provincia di Siracusa: per il fatto di spendere poco puoi stare in una botte di ferro!

E avendo girato molto, ti consiglio di visitare la riserva naturale di Vendicari, la spiaggia di Calamosche e l'Isola delle Correnti.


Siracusa (Sarausa in siciliano)

È un comune italiano di circa 123.595 abitanti, capoluogo della omonima provincia.
È la quarta città della Sicilia per numero di abitanti, dopo Palermo, Catania e Messina.


Già definita da Cicerone "la più grande e bella di tutte le città greghe" dal
2005 assieme alla necropoli rupestre di Pantalica è stata dichiarata Patrmonio Dell'Umanità dall'UNESCO.

Il nome Siracusa deriva dal siculo Syraka (abbondanza d'acqua), per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona paludosa. Sia in greco che in latino è al plurale, Siracusae, perché la città fondata da Archia
, un nobile di Corinto nel 734 a, C.. divenne in pochi anni la Pentàpoli in quanto al nucleo originale, costituito sull’isola di Ortigia si aggiunsero, man mano, altri quattro nuclei: Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli.

Vendicari
È stata istituita nel 1984. è oggi una delle zone umide più rappresentative d'Europa e la sua importanza, dal punto di vista naturalistico, è internazionalmente riconosciuta. Centinaia sono le specie di uccelli che la scelgono ogni anno come luogo di sosta nel viaggio verso le zone di
riproduzione.

Ma la Riserva non è solo questo. E' infatti uno dei pochi luoghi in cui è ancora possibile osservare la tipica macchia mediterranea in tutto il suo splendore.

Numerose sono, infine, le perle archeologiche che racchiude. La storia del rapporto tra Vendicari e l'uomo, infatti, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Dalla preistoria, all'età greca e romana (
Eloro, via Elorina, stabilimento ellenistico), all'età Bizantina (Catacombe, Trigona), dalla dominazione araba (fortificazioni di Cittadella) al Medioevo (Torre Sveva) per arrivare al XVIII secolo con i ruderi della Tonnara in attività fino al secondo conflitto mondiale.

A tutti coloro che intendono visitare la riserva consigliamo di consultare la pagina delle
informazioni utili recante notizie di utilità e le principali norme di comportamento previste dal regolamento della riserva.

La spiaggia di Calamosche
Si trova tra Noto e Pachino, lungo il litorale compreso nell'oasi di Vendicari.


E' abbastanza isolata e per questo risulta non facilmente raggiungibile, in quanto bisogna percorrere un lungo tratto a piedi da uno degli ingressi dell'oasi fino alla spiaggia, ma il sacrificio è sicuramente ricompensato dalla bellezza straordinaria di questa spiaggia.

E' una spiaggia non attrezzata, molto isolata e per questo poco frequentata. E' inserita nell'oasi naturalistica di Vendicari. Il mare antistante quasi sempre calmissimo e trasparente in quanto la spiaggia si trova in una caletta riparata e circondata da due promontori rocciosi su cui spicca la tipica vegetazione del litorale.



L' Isola delle Correnti (dal latino "Currentium insula")

È una piccola isola rocciosa dalla forma rotondeggiante, estesa per circa 10.000 mq con l'altezza massima sul livello del mare di mt. 4, e collegata alla terraferma da una sottile striscia di roccia, un caratteristico braccio artificiale più volte distrutto dalle onde impetuose (attualmente il piccolo collegamento ha uno squarcio di 15 metri ed è profondo nei momenti d'alta marea un metro circa). E' il luogo ideale per tutti gli amanti del surf d'onda e del windsurf. Lo splendido mare e le immense e bellissime spiagge della zona richiamano ogni anno grandi quantità di turisti.
Fonte> Wikipedia

lunedì 29 giugno 2009

Star bene in coppia


Star bene in coppia aiutacontro lo stress sul lavoro

Uno studio svedese dell'Università di Göteborg rivela che il rapporto a due argina gli effetti negativi legati alle tensioni lavorative. Ma se le cose non funzionano a casa, il rischio di ammalarsi aumenta
Dopo un'interminabile giornata passata a parare colpi, schivare conflitti, cercare di non litigare coi colleghi e non fare arrabbiare il capo, non c'è niente di meglio che rifugiarsi fra le braccia del partner. Perché la vita di coppia, se funziona, è il miglior antidoto allo stress, anche lavorativo, e difende in modo efficace dagli influssi negativi ed ostili che arrivano dall'esterno. Neanche a dirlo, ci guadagna anche la salute. C'è però una scomoda verità specularmente opposta: se la relazione con il proprio lui o lei non è il massimo, allora i guai si moltiplicano. E aumentano in modo elevato il rischio di burn-out e di ammalarsi proprio per colpa dello stress. La conferma arriva dalla dottoressa Ann-Christine Andersson Arntén, dell'Università di Göteborg, in Svezia, che ha studiato oltre 900 persone per arrivare alle conclusioni presentate nella sua tesi di dottorato in psicologia, riassunte così, in modo piuttosto lapidario: "Una relazione riduce gli effetti negativi dello stress sulla nostra salute. Ma una relazione insoddisfacente, invece, li amplifica". Se la maggior parte degli italiani confessava lo scorso anno di cercare nella scappetella un rifugio antistress, per la studiosa svedese sarebbe meglio invece concentrarsi su chi ci sta accanto quotidianamente, a patto che ci si stia bene. Fra i partecipanti allo studio svedese, infatti, chi si è dichiarato contento del proprio rapporto di coppia, ha detto anche di avere una salute migliore rispetto a chi, invece, non è soddisfatto di come vanno le cose con il proprio partner. Per le donne, le conseguenze di un rapporto infelice si fanno sentire soprattutto in termini di ansia e difficoltà a dormire. Ai maschi invece toccano depressione e reazioni psicosomatiche da stress.
Forse perché, azzarda la ricercatrice, chi vive un rapporto problematico si impegna di più per cercare di migliorarlo, mentre chi lo dà perso in partenza, spende meno energie e si logora di meno.

Di certo c'è che il corpo sottoposto a stress può arrivare ad ammalarsi, e questo vale sia per entrambi i sessi. Se non si ha la possibilità di prendersi una pausa o di riposare perché i ritmi di lavoro non lo permettono, il rischio è di accumulare tensioni e di arrivare al punto di rottura senza neppure accorgersene. Si cerca di compensare giorno dopo giorno, finché non è troppo tardi. E allora non ci si concentra più e sul lavoro il rendimento crolla. "Spesso non ci accorgiamo che qualcosa non va finché non arriviamo proprio a questo punto", spiega la dottoressa Andersson Arntén, finché non capiamo, cioè, di aver usato anche l'ultima goccia di energia utile.
L'allarme, allora, si fa davvero serio, avverte la ricercatrice. Perché la crisi rischia di spostarsi anche fra le mura di casa, mettendo in pericolo l'unico rifugio fino a quel momento sicuro.

sabato 13 giugno 2009

Mangia, mangia che ti fa bene ... ma mangia poco!!!


Pizza Margherita




Descrizione della ricetta
La sovrana delle pizze, non soltanto perché - come tutti sanno - reca il nome di una regina, ma perché è senza dubbio ovunque la più popolare.
Preparate l'impasto e fatelo lievitare 1h.
Spianate la pasta e dividetela in 4 dischi; spalmateli abbondantemente di pomodoro e distribuitevi la mozzarella a fettine.
Dosate il sale (poco), introducete le pizze in forno a 200 'C e fatele cuocere 20': servitele guarnite di basilico fresco (un filo d'olio crudo, se qualcuno lo gradisce, non stona).
La Margherita è ottima anche col Pomodoro fresco, come nella prima illustrazione.
Mentre l'impasto lievita si puliscono 3-4 bei pomodorini maturi e si tagliano a listerelle.
Una volta stese le pizze, si coprono generosamente di mozzarella a fette (sarà necessario aumentarne leggermente la dose rispetto alla precedente versione): su di essa si distribuiscono pezzetti di pomodoro e un pizzico di sale.
Cotte le pizze per 20 a 200 T, le si servono guarnite di basilico.Com'è noto, la Margherita deriva, eliminati capperi e acciughe, dalla cosiddetta pizza napoletana.
Però l'originaria pizza partenopea non era così ricca di ingredienti e assomigliava piuttosto alla semplice pizza alla marinara, gustosa e assai facile a prepararsi.
La si cosparge abbondantemente di pomodoro sul quale si distribuisce uno spicchio d'aglio a fettine con un pizzico di sale.
Dopo la cottura (15' a 220°) la si può servire così com'è nella seconda illustrazione, oppure guarnirla di basilico.
Un filo d'olio crudo e senz'altro raccomandabile.Impasto: Classico, vedi home page ricetteRivestimento: Polpa di pomodoro, 300 gMozzarella di bufala, 250 gBasilicoOlio d'oliva

Musica italiana di qualità


Jovanotti, nome d'arte di Lorenzo Cherubini (Roma, 27 settembre 1966), è un cantautore italiano, tra i più celebri interpreti del rap e Hip Hop italiano.

Jovanotti, nato da Mario e Viola Cherubini, è il terzo di quattro fratelli: gli altri sono Umberto, pilota privato di aereoplani da turismo, morto nel 2007 a causa di un incidente aereo, Bernardo, che ha lavorato nel mondo dello spettacolo come attore (ad esempio nel film Panarea) e come presentatore, e Anna. La sua famiglia è toscana, originaria di Cortona, in provincia di Arezzo. Nel corso della sua infanzia, Lorenzo tornava spesso in quella cittadina, mentre adesso vi risiede stabilmente tanto che gli è stata conferita la cittadinanza onoraria. A Roma conseguì la maturità scientifica al liceo M. Malpighi.


Il 6 settembre 2008 ha sposato a Cortona, nella Chiesa di Santa Maria Nuova, la compagna Francesca Valiani, dopo una breve rottura tra i due, causata dall'adulterio di lei con un giornalista musicale. Jovanotti e Francesca hanno una figlia, Teresa, nata il 13 dicembre 1998. Proprio alla figlia ha dedicato la canzone "Per te".


Diventa famoso negli anni ottanta, lanciato da Claudio Cecchetto. Dalla commistione di rap e discomusic dei primi successi, tuttavia, Jovanotti si discosta ben presto avvicinandosi gradualmente al modello della world music (sempre interpretata in chiave hip hop, funky e a volte anche ska).


All'evoluzione musicale corrisponde un mutare dei testi dei suoi brani, che, nel corso degli anni, tendono a toccare temi sempre più filosofici, religiosi e politici, più tipici dello stile cantautorale italiano.

Parallelamente aumenta anche il suo impegno sociale e politico.
Pacifista convinto, ha frequentemente collaborato con organizzazioni come Emergency, Amnesty International, Lega Anti Vivisezione (LAV), Nigrizia e Data, ha contribuito alle manifestazioni in favore della cancellazione del debito negli anni novanta, e più recentemente ai movimenti Niente scuse e Make Poverty History, partecipando al Live8.

Discografia
1988
Jovanotti for President
1989
La mia moto
1989
Jovanotti Special
1990
Giovani Jovanotti
1991
Una tribù che balla
1992
Lorenzo 1992
1994
Lorenzo 1994
1995
Lorenzo 90-95
1997
Lorenzo 1997 - L'albero
1999
Lorenzo 1999 - Capo Horn
2000
Lorenzo live - Autobiografia di una festa
2001
Pasaporte - Lo mejor de
2002
Lorenzo 2002 - Il quinto mondo
2003
Collettivo Soleluna - Roma (Progetto alternativo)
2004
Jova Live 2002 (Disponibile solo su iTunes)
2005
Buon Sangue - 280.000+ copie vendute
2008
Safari - 610.000+ copie vendute

http://www.youtube.com/watch?v=5FBJOwlnBUg&feature=related




Al fidanzamento di Ana





































L'amore è la cosa più bela del mondo!!!




Ana e Nelson con la professoressa ... Auguri!!!




Sia felice mia cara al
unna!!!



Humm... mangia che ti fa bene!!!




Bei fiori in questo bel giorno ... rose sempre rose!



La famiglia base di tutto ... sei speciale per ciò!!!





In questo giorno tanto felice vi auguro ogni bene per l'eternità!



Tatiana FLORENTINO

Sono felice perché...nella vita ho sempre cercatoistintivamente la mia felicità;Sono felice perché...ci sono, perché posso vedere,perché mi emoziono, perché amo;Sono felice perché...sei quello che scegli d'esseree mi accetti per quello che sono;Sono felice perché...tu riesci a sentirmi da lontano,anche se non ascolti la mia voce;Sono felice perché...ho ricevuto un regalo prezioso,cioè la tua vera e sincera amicizia !!!
Mi manchi tanto amore mio!!!
La tua per sempre Tatiana






mercoledì 31 dicembre 2008

TI AUGURO TEMPO




Non ti auguro un dono qualsiasi
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo per divertirti e per ridere.
Ti auguro tempo per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo.
Ti auguro tempo perché te ne resti,
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
E tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno ogni tua ora come dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere,
tempo per la vita.

sabato 20 dicembre 2008

La nostra cena di Natale